Recensione stampe PIXUM (review)

Visto che con il fotolibro mi sono trovato bene (articolo qui) ho deciso di stampare le foto delle ferie nuovamente con la Pixum, ecco il verdetto:

Partiamo dall’ inizio e quindi dal sito, è ben strutturata, in lingua  italiana e fornisce tutte le informazioni in merito a dimensioni e prezzi; mi sono orientato verso il 13×19 su carta fotografica con bordatura, è possibile scegliere fra diversi sistemi di upload, mail, web, cd e FTP, visto che avevo da inviare oltre un giga di dati ho optato per l’FTP, mi vengono forniti i parametri necessari per l’accesso mediante client e via con il caricamento. Le foto vengono messe dentro la propria cartella privata da cui si può scegliere il tipo di stampa. Prima di inviare l’ordine il sistema chiede se applicare un filtro di autocorrezione per migliorare la resa in stampa, è ben specificato che tale filtro è adatto alle foto NON elaborate mentre  è sconsigliato per le foto che hanno già subito una postproduzione, ho ovviamente disattivato questa funzione, il pagamento avviene con la carta di credito, il paypall non è ancora attivo ma sembra ci stiano lavorando. Come sempre giungono le mail con la conferma di pagamento ed ordine e dopo pochi giorni arriva a casa con corriere il pacco con le foto. Sono ordinate in buste da una 50ina di foto ciascuna,il primo impatto è positivo, il colore è fedele (segno che il mio processo di taratura del colore è efficace), la saturazione è buona, la resa visiva è ricca ed il dettaglio molto buono, sono veramente soddisfatto. La stampa è di tipo chimico, cioè il file viene proiettato sulla carta fotografica da un proiettore per essere impressionata, la successiva fase di sviluppo della carta avviene con processo chimico. I vantaggi rispetto ad un getto di inchiostro sono enormi, il dettaglio, la saturazione ed il contrasto sono eccezionali ed i neri corposi. Sui neri vorrei soffermarmi un attimo, forse sono anche troppo “chiusi” almeno a come li vedo io a monitor ma questo secondo me è dovuto al limite nel sistema di visualizzazione, i monitor LCD per creare il nero   rendono opachi i 3 pixel di colore ma per quanto il monitor possa essere di pregio, l’opacità non sarà mai del 100% quindi è normale che i neri a video risultino leggermente più chiari di quelli a stampa.La carta fotografica ha una grammatura consistente, direi attorno ai 200g/m è prodotta fa Fujifilm con la dicitura” Fujicolor cristal archive paper supreme”. Dopo aver guardato tutte le stampe noto che nell’area centrale della maggior parte delle foto, sui toni chiari si vede un difetto, una striscia di puntini neri  analizzando meglio il problema mi rendo conto che è l’inchiostro della foto impilata sopra  si è trasferito sulla stampa, un “effetto timbro” potremo dire. Specifico che le stampe hanno sul retro la dicitura del nome file e la data, impressa con una matrice simile alla vecchia stampa ad aghi. Con un panno morbido, strofinando leggermente una parte dei puntini se ne va ma comunque il difetto resta evidente. Contatto il servizio clienti, spiegando il problema ed allegando le foto del difetto (visibili alla fine di questo articolo), dopo poche ore ricevo risposta dal responsabile del laboratorio che si scusa e mi garantisce il completo reinvio del materiale, segno di correttezza e cura del cliente.

Nota:

In merito alle foto delle stampe vicino al monitor devo fare delle considerazioni: la foto non rende giustizia al colore al 100%, il problema è intrinseco nella tecnica, il monitor emette luce mentre la stampa la riflette, in questi scatti il monitor è calibrato a 6500K mentre le stampe sono illuminate da un faro led la cui temperatura dichiarata è di 6000K, esiste un differenza di temperatura fra le due sorgenti a cui si va a sommare la tolleranza di fabbricazione del led. Il colore è comunque molto fedele sia a video che su carta e  rispetta quello che ho visto sul posto. In merito al discorso dei neri ne abbiamo già parlato sopra, i bianchi in stampa sono meno “brillanti” rispetto al video, problema analogo a quello dei neri insito nella tecnologia di visualizzazione e del fatto che la carta ha comunque un suo colore di base.

Disclaimer:

Preciso che per questa recensione non ha fini pubblicitari o commerciali,non ho percepito nessun tipo di compenso dalla Pixum o da altre fonti, le valutazioni sono frutto delle mie idee e vanno intese come condivisione di informazioni con altri appassionati di fotografia.

 

Un pensiero su “Recensione stampe PIXUM (review)

  1. Ieri è arrivata la ristampa, il difetto è nuovamente presente ma molto meno visibile, ora i puntini si presentano come del polverino che con un panno morbido si riesce ad eliminare quasi del tutto. Ho rincontattato il servizio clienti che ha preso nuovamente in esame il caso passando al loro centro qualità.

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