Recensione tecnica Bowens Gemini GM400 (technical review)

Ho recentemente acquistato, una coppia di monotorce gemini GM 400, visto che non ho trovato  molte recensioni tecniche mi sono deciso a scriverne una io.

La serie Gemini è l’ ultima nata in casa Bowens, il suo punto di forza consiste in dei prodotti estremamente robusti, compatti e che possono essere alimentati mediante il generatore a batteria denominato Travelpak.

La costruzione: è di ottima fattura, la baionetta porta modificatori usa l’ attacco “S” ed è costruita in alluminio, le strutture laterali sono in lamierino metallico verniciato di nero opaco, la maniglia per il trasporto è in materiale plastico ricoperta di gomma per una presa ottimale. La staffa di connessione allo stativo è collegata al flash mediante una ghiera dentata con un foglio di gomma in mezzo, una manopola di dimensioni generose permette di regolare l’ inclinazione del flash che risulta molto stabile anche con accessori parecchio pesanti.  Il prodotto riporta sulla’ etichetta il seriale e la dicitura “Designed in England, made in China”.

Ergonomia: è molto compatto, il 400 ed il 200 hanno la stessa misura, dal 750 in poi la dimesione aumenta nel verso della lunghezza. Sul retro del flash sono presenti i soliti comandi: beep on/on, fotocellula on/off, ready on/off. La luce pilota può essere settanta su off oppure  on proporzionale e massima potenza, l’ interruttore di accensione ha tre posizioni, off, alimentazione da rete oppure mediante travelpak. La presa elettrica contiene al suo interno il fusibile di sicurezza ed un ulteriore fusibile di ricambio. Il connettore per il sincro è il classico jack da 1/4 di pollice mono. Altro elemento presente è il connettore per il travelpack, un connettore standard a 15 poli su due file di quelli che si usano per i computer. Passiamo al lato sinistro, è presente la manopola di regolazione della potenza, il tasto di test lampo ed il led verde di stato. la potenza può’ essere regolata in modo continuo su un intervallo di 5 stop, la stessa manopola regola anche la potenza della lampada pilota, questo può’ essere visto in due modi, negativo perché la regolazione è unica e chi usa il flash come luce continua può’ vedere in questo una limitazione oppure positivo in quanto siamo sicuri che la potenza flash/pilota sarà sempre proporzionalmente esatta, io la vedo in modo positivo anche perché una sola manopola permette di mantenere le dimensioni compatte e la regolazione è più semplice. Il led di stato è di color verde, a flash pronto e fisso mentre lampeggia in fase di carica o di scarica quando si abbassa la potenza. La maniglia, ricoperta di gomma, è utile per regolare l’ inclinazione del fash oppure per il trasporto, la staffa di supporto permette di montare il flash sullo stativo sia in posizione verticale che orizzontale. Sul lato superiore, è presente la fotocellula per il servoflash.

La prova in studio: La velocità di carica è molto buona, parliamo di poco più di un secondo a piena potenza con alimentazione a 220 v. La regolazione della potenza in modo continuo è veramente comoda e si adatta a tutte le esigenze, la possibilità di arrivare ad una riduzione 1/16 della potenza ci permette una versatilità ottima. la lampadina pilota è la classica lampada alogena con vetro opalino da 250w 220v ed attacco E27, la sua potenza è più che sufficiente come luce pilota ma se usata come luce continua risulta essere poco potente. La baionetta tipo “S” permette la scelta di moltissimi accessori sia di marca che non.

La prova in esterna: in assenza di energia elettrica possiamo alimentare due torce con il travelpak, i tempi di ricarica sono di 2 secondi a torcia a piena potenza (400w/s) con il travelpak in modalità “fast”, in modalità “slow” i tempi si raddoppiano ma anche la durata della batteria migliora. La lampada pilota non è disponibile per il resto le prestazioni sono come l’ alimentazione a 220v. Per l’ uso itinerante il set gemini+ travelpak non è la miglior scelta,  ma è un ottimo compromesso. Vari produttori offrono dei sistemi integrati torcia+ alimentatore a batteria più performanti e leggeri che però talvolta risultano poco espandibili, il travelpak permette di alimentare fino a due torce Gemini da 1500W/s  contemporaneamente. Il gemini vista la sua costruzione robusta in metallo non è un peso piuma e talvolta questa è una limitazione in location dove il materiale va portato a spalla.

Prestazioni: La temperatura di colore grazie si mantiene attorno ai 5500K con uno scostamento di circa 200k in funzione della potenza, la torcia non è ventilata ma anche dopo un uso intenso non ho riscontrato surriscaldamenti del corpo flash; a mio avviso la ventilazione sarebbe stata utile per dissipare il calore prodotto dalla lampada pilota che alla massima potenza porta i modificatori a delle temperature parecchio alte. Il tubo xeno è circolare, di grandi dimensioni e del tipo a tre contatti, ai due estremi troviamo l’ alta tensione di alimentazione mentre al centro il terminale di innesco. Come tempo di sincro via filo si raggiungono i  1/250sec, a 1/320 comincia a comparire la seconda tendina, per quanto riguarda il sincro via radio il tempo di sicurezza è 1/200 il calo delle prestazioni è da imputare al mio  trigger radio (non bowens) che introduce un  ritardo nella trasmissione del comando, purtroppo non ho altri trigger quindi non posso affermare se è una cosa che affligge solo i miei (youngnuo) oppure se è una cosa comune. Per quanto riguarda i tempi di emissione devo rimettermi ai valori forniti da Bowens in quanto non ho la strumentazione adeguata ad effettuare la misura, quello che posso affermare è di  aver sempre “congelato” perfettamente l’ attimo dello scatto.

La tecnica : La sezione di alimentazione funziona a 220V 50Hz ed adopera la tecnologia denominata “switching” (come gli alimentatori dei PC) il che permette di avere la tensione sul condensatore sempre costante ed indipendente dalla variazione della tensione di rete. Il lampo viene emesso portando in conduzione il tubo xeno mediante il piedino centrale del tubo, la tensione di alimentazione del tubo è funzione della potenza impostata con la manopola e varia tra 125Vcc della minima potenza a poco meno di 400VCCper la massima. La regolazione della potenza viene effettuata mediante la sola tensione sul condensatore, nei vecchi Bowens monolight invece il condensatore veniva caricato sempre alla stessa tensione e parte della potenza veniva dissipata su di una serie di resistenze calibrate. La riserva di energia è affidata a due condensatori da 400V in da 2500uF collegati in parallelo per un totale di 5000uF. Il gemini è difficilissimo da alimentare con un qualcosa che sia diverso dal travelpak o dalla rete 220V domestica, ho fatto diverse prove con inverter statici e generatori elettrici a scoppio e tutte sono negative, per dovere di cronaca un piccolo riassunto: Inverter: a causa del tempo di ricarica molto rapido, il flash  assorbe un picco di energia molto elevato per un tempo molto piccolo, circa mezzo secondo, questo fa si che un inverter da 1000VA vada subito in protezione spegnendosi, parliamo di inverter ad onda sinusoidale, con quelli da pochi soldi ad onda quadra neanche si accende. generatore elettrico: con uno generatore da 1000VA il flash si accende ma al momento della carica il motore si spegne o la protezione elettrica scatta mentre con uno da 2000VA (motore da 6.5Hp) funziona tranquillamente anche se si avverte un vistoso aumento del carico sul motore negli istanti dopo il lampo. Il circuito di alimentazione del Gemini ha un dispositivo chiamato “zero crossing” cioè il circuito assorbe corrente dalla rete al passaggio per lo zero della sinusoide della tensione, questa è una finezza elettronica che previene possibili disturbi sulla rete elettrica di casa ed interferenze con altri apparecchi collegati nelle vicinanze, il rovescio della medaglia è che se la forma d’ onda sinusoidale della tensione di alimentazione non è perfetta il flash non si accende, è anche per questo che non funziona con gli inverter economici in onda quadra ed i generatori a scoppio di bassa qualità, se la  sinusoide è molto “sporca” cioè piena di picchi ed armoniche  il circuito, non riuscendo a determinare mai lo zero non carica il condensatore.

Conclusione: A mio avviso è un buon prodotto, anche se ci sono dei punti in cui a mio parere si sarebbe potuto fare di meglio, avrei preferito per la regolazione della potenza l’ utilizzo di un interruttore elettronico che spegnesse il lampo una volta emessa la quantità di energia necessaria, ora il condensatore viene caricato con l’ energia necessaria al livello di potenza impostato scaricandosi completamente ad ogni lampo, se fosse sempre alla massima energia il  prelevarne solo la quantità necessaria permetterebbe di  scattare più lampi in successione. Il condensatore ha una tensione massima di 400 vcc, la carica per la massima potenza è di pochi volt inferiore, i condensatori una volta superata la massima tensione vanno in corto circuito con  la possibilità di esplosione vista la gran quantità di energia immagazzinata, questo è un caso limite e generalmente le tolleranze sono comunque elevate, in ogni caso l’utilizzo di condensatori da 450V sarebbe stato consigliabile.Il tubo come specificato da Bowens è sostituibile da parte del utente in quanto è montato su di una baionetta, il problema è che bisogna smontare una vite torx per la connessione al polo centrale, generalmente il fotografo e il comune hobbista non hanno nella loro cassetta degli  attrezzi un set ti chiavi torx. Il Gemini 400 si comporta molto bene in studio e si difende bene in location con il suo travelpak; la potenza di 400W/s può’ risultare poca in determinate condizioni soprattutto in esterno se si vogliono illuminare dei soggetti abbastanza grandi e contrastare la luce solare, nella maggior parte dei casi a me i 400W/s  sono stati sufficienti anche considerando che solitamente si usano due torce per creare degli schemi luce più raffinati. Il costo a mio avviso troppo elevato non è alla portata di tutti, soprattutto dell’ amatore considerando che due torce + il travelpak  superano i 1500 euro è anche  vero che è un investimento ed il prezzo è in linea con i prodotti concorrenti, il gemini risulta molto affidabile e mantiene alto il valore dell’ usato ( io ho dei vecchi monolight 400D riparati e perfettamente operativi) se la fotografia da studio o in location con il flash è quello che si cerca questo prodotto è sicuramente all’ altezza, è inutile avere a corredo reflex pro ed ottiche costosissime per poi illuminare con i flashgun cinesi…

Disclaimer:

Preciso che per questa recensione non ha fini pubblicitari o commerciali,non ho percepito nessun tipo di compenso dalla Bowens o da altre fonti, le valutazioni sono frutto delle mie idee e vanno intese come condivisione di informazioni con altri appassionati di fotografia.

8 pensieri su “Recensione tecnica Bowens Gemini GM400 (technical review)

  1. Purtroppo acquistare un generatore non è così facile come sperassi. Il discorso dell’onda è un vero problema e non ho il modo di testare le cose come vorrei, né trovo molte informazioni su internet.

    Secondo te con questo generatore: http://www.matteoda.it/generatore-corrente-monofase-blizzer-by-pramac-bl2i-inverter-p-1356.html

    Riesco ad alimentare due Bowens 750w? Probabilmente non li userò nemmeno al massimo della loro potenza, ma non si sa mai… Sulla scheda tecnica scrivono “onda sinusoidale distorsione armonica < 2" che purtroppo non capisco in cosa si concretizzi… C'è scritto che la tecnologia inverter fornisce un'energia pulita in grado di funzionare anche con le apparecchiature elettroniche, ma andrà bene con i Bowens?

    La mia idea era prendere 2 di questi generatori ed alimentare le mie tre luci 750w e un computer portatile. Il punto è che questa onda mi sta facendo diventare sempre più matto, ho paura di rovinare le lampade o i condensatori, non so se questo funzionerà ecc. Purtroppo pare che l'unico in Europa o nel mondo con esperienza nel settore sia tu, e meno male che hai fatto sto blog!

    • Ciao, il generatore che mi hai fatto vedere sembra un clone del ben più costoso Honda, in questo caso il generatore dovrebbe funzionare così: motore a scoppio che mette in rotazione una dinamo ad alta tensione, la tensione continua alimenta un inverter che fornisce la 220 sinusoidale in uscita, quindi a regola la forma d’onda dovrebbe essere sinusoidale ma finche non ci metti sotto un oscilloscopio è impossibile esserne sicuri. A mio vedere con 2KVA che fornisce questo generatore dovresti tenere su senza problemi i due gemini 750, considera che se li usi a bassa potenza o a piena l’ assorbimento è lo stesso, la parte critica è il primo spunto a condensatore scarico quindi la potenza diventa ininfluente.
      Il prezzo è buono (confrontato con l’Honda) ma allo stesso prezzo ti compri il travel pack bowens che ti tiene su due torce da 1500… non hai la luce pilota però neanche la puzza ed il rumore del generatore. se ti serve più autonomia ti prendi una bella batteria da furgone 12V 100Ah per un centinaio di euro, ci colleghi il travelpack (non è possibile farlo di serie ma posso spiegarti come farlo, anche senza perdere la garanzia) e per il pc acquisti un alimentatore da auto da ebay cina ad una ventina di euro.
      questa è ovviamente una soluzione fra le 1000 possibili. Io ho un generatore cinese da 2KVA, in teoria essendo rotativo la sinusoide dovrebbe essere perfetta in pratica la sceda di eccitazione fa schifo ed a basso barico ha una marea di spurie, per usare i gemini devo collegare una lampada da 500w, con 1/4 del carico la sinusoide si “pulisce” quel tanto da far funzionare i gemini, lasciando la luce pilota accesa posso staccare il faro da 500w ed usare i soli gemini. Purtroppo il generatore a benzina non è una cosa comoda, puzza, pesa e consuma tanto…. il travel pack è meglio, poi dipende da che devi fare.
      Io uso generalmente il travel pack, se ho bisogno di cose particolari tipo macchina del fumo o lce continua o pilota allora il generatore ma è una gran rottura.
      Spero di aver risposto alle tue domande, se hai bisogno chiedi pure.
      Dimenticavo, i gemini se l’onda è “sporca” non funzionano, non dovrebbero guastarsi, cosa che invece succede con altri prodotti (testato sulla mia pelle).

  2. ho sempre utilizzato i miei bowens 400 in esterno uno alla volta con il travelpak, ultimamente ho provato ad utilizzarne 2 ma ho incontrato delle difficoltà:
    la prima che la 2° torcia non leggeva il lampo della prima (oviamente la fotocellula era su on), scattando in pieno giorno ho dato la colpa a quello, anche se i flash erano molto ravvicinati
    il secondo problema è dovuto al fatto che il cavo di alimentazione a 15 poli è veramente molto corto per utilizzare 2 flash con un certo senso….
    a parte questo li trovo eccezzionali per qualità di luce e robustezza, cosa necessaria per uso professionale…
    un saluto
    D.

    • che la fotocellula in esterno non legga il lampo è una cosa parecchio normale, la cellula è posta sopra e difficilmente hai pareti riflettenti tipo il soffitto in esterno che possano aiutarti, io uso solo i trigger radio, sono più affidabili, versatili ed il lampo parte sempre in sincronismo sulle due (o più) torce.
      In merito al cavo corto non posso che darti ragione, a mio avviso è corto già se lo usi da solo con una giraffa o uno stativo più alto, se può aiutarti qui http://www.nedproject.it/blog/2012/06/costruzione-cavo-bowens-travelpak-homemade-travelpak-cable/ trovi l’articolo per costruire un cavo più lungo a bassissimo costo. indefinitiva concordo con te che la soluzione gemini + travelpak sia un buon compromesso, hai sia la batteria per l’esterno che il 220 per l’interno ma se il tuo target è l’esterno senza 220 esistono delle soluzioni più performanti a sola batteria.

  3. è possibile che l’uso continuo della luce pilota surriscaldi il flash in modo che le cellule non funzionino?ti è mai capitato?

  4. Non utilizzo la fotocellula in quanto preferisco i trigger radio quindi non ho un feedback, la lampada pilota è da 250w quindi scalda parecchio, se la usi con dei modificatori poco aerati la temperatura può salire e non di poco, ricordo che il gemini 400 non ha alcuna ventilazione forzata.
    Mi sembra comunque strano che la temperatura influenzi la fotocellula, credo sia più probabile che la fotocellula venga accecata da qualche luce parassita, magari un riflesso che ti esce dal modificatore. Fai alcune prove in modo da fornirmi più dettagli poi ne riparliamo.

  5. Ciao
    una domanda…
    ho i bowens dei kit gemini GM 400 GM 500
    Ho visto che i nei nuovi listini non ci sono piu’ mica sai perche’?

  6. Salve !
    Ho il kit dei 2xBowens Gemini 400 RX, cioe con triggers RX interno e nel kit ce anche il triggers TX. Non ho il travelpak, e vorrei farli andare, al meno uno con l’inverter … (per motivi di costo).
    Vorrei chiederti gentilmente se potresti dirmi di quanto deve la potenza di un inverter con sinusoidale pura per far funzionare un solo flash Gemini 400 RX ?
    Se con inverter da 1000 W non va, potrebbe andar bene per uno di 1500 W ?
    Grazie mille !

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