Inside the shoot: Spying window

Con questo primo articolo si apre la serie “inside the shoot” una raccolta di articoli in cui verra raccontata la storia di uno scatto, dalla pianificazione alla postproduzione. Lo scatto di oggi fa parte di un progetto di rivisitazione del filone poliziesco/avventura.

Idea: Dare un mood che è un misto fra 007 e  la serie dei vari Jason Bourne. Lo scatto fa parte di un progetto di rivisitazione ed in questo scatto si vuole trasmettere la tensione del fuggitivo che  scruta dalle tapparelle.

La tecnica: Lo scatto è fatto in studio (soggiorno di casa mia), la parte fondamentale è stata il trovare la tapparella che sospesa tra due stativi è il fulcro dello scatto. L’ illuminazione principale (key light) è affidata ad un Bowens Gemini 400 settato a 1/2 potenza con una parabola da 50cm e gelatina blu, la luce sul retro (fill light) e un Bowens 400 a 1/16 e strip box 20×100 cm verticale. L’ inquadratura (Nikon d700 + 105mm ISO 200 f/8 1/200) è presa leggermente dal basso, il fuoco è stato settato in manuale sul viso del soggetto (Io). Ho posizionato un lenzuolo nero dietro alla tapparella , a fianco della luce principale per nascondere il mobilio e non avere riflessi, lo scatto è stato fatto alla sera quindi la luce in casa era poca ed i tempo di 1/200 sec mi ha permesso di eliminarla. La luce sul retro ha il solo compito di trasmettere tridimensionalità andando ad illuminare parte della mano, il riflesso della pistola e parte delle testa. L’ iso è 200 in quanto la luce emessa dai flash era più che sufficiente, il diaframma a f/8 ha permesso una buona definizione del viso e della pistola mantenendo il muro di fondo abbastanza “morbido”. Ci sono voluti comunque parecchi tentativi per arrivare allo scatto definitivo, muovere la luce sul fondo a destra e sinistra modifica molto l’ effetto di “riempimento” ed ha necessitato di parecchie prove per il set up. Visto che si è trattato di un autoscatto l’ ausilio dell’ acquisizione diretta mediante pc portatile ha aiutato molto, il vedere subito lo scatto con incollate le impostazioni di ritocco aiuta non poco nel set up e nella posa. Come vestiario ho scelto una camicia bianca ed una giacca scura per mantenere un impostazione elegante da 007. La pistola è giocattolo, presa dai “cinesi” per pochi euro, la ho levigata delle sbavature di lavorazione e stuccato le varie scritte per poi dipingerla con lo spray argento lucido. nota: le foto del back stage si riferiscono alla fine della sessione in cui la macchina è stata spostata dietro alla tapparella, per questo scatto la macchina era posizionata dalla parte opposta, come illustrato del diagramma delle luci 

La post produzione: Lo scatto nasceva a colori ma ho visto che il blu era troppo “invadente” rispetto alla luce posteriore quindi ho optato per il BN, la conversione è  fatta con la sola desaturazione, ho schiarito leggermente i mezzi toni, aumentato il contrasto ed aumentato il valore dei toni chiari per avere un po’ meno grigi ed un bianco più brillante. Ho perso un po’ più tempo nel set up della location e delle luci che però ho riguadagnato con una PP molto semplice e veloce, il mio motto è di scattare la realtà e non riprodurla al pc, al prossimo scatto…

Il resto degli scatti sono sul sito NeD project.

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